La Mia Esperienza

La Bontà dell’Uomo è sopravvalutata

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Credo tuttora all’intima bontà dell’uomo”. Era quello che scriveva Anne Frank nel suo diario. 

Scomodare Anna per parlarne in questo contesto può apparire azzardato, ma nei momenti in cui mi sento vacillare, mi sforzo di pensare e ispirarmi a persone positive, quelle che direbbero sicuramente la cosa giusta al momento giusto. Quando la rabbia prende il sopravvento, lo sconforto acceca, bisogna rifarsi a coloro che nella loro vita, più difficile sicuramente della nostra, hanno saputo mantenere la calma e vedere il bene, anche laddove non c’era.

Perché parlo cosi? Perché in un percorso PMA in tante abbiamo sentito la terra venire meno sotto i nostri piedi. In molte siamo crollate, le nostre certezze si sono frantumate. Anche le donne più sicure, le più forti hanno dovuto far emergere il lato fragile, che forse non sapevano neanche di avere. Ed è dura mostrare l’aspetto più intimo di sé che non corrisponde a quello che mostriamo su un lettino di un ginecologo con le gambe divaricate per decine e decine di volte.

E’ qualcosa che va aldilà dell’intimità fisica. Vuol dire spogliarsi delle proprie paure, dei propri sogni. La cosa terribile in tutto questo è che quando lo si fa, molto spesso dall’altra parte c’è qualcuno che se ne approfitta.

Vorrei tanto poter dire che nonostante la difficoltà di questo percorso, ho incontrato persone fantastiche che l’hanno alleggerito. Invece non è così, non per me.

La metamorfosi delle persone che incontravo nel mio cammino, avveniva lentamente. Man mano che le cose  si facevano più difficili per me e per la ricerca della gravidanza, vedevo l’empatia scemare.

Quando una Donna vuole un figlio, si sa, farebbe di tutto e si trovano molti sciacalli pronti ad approfittarsene. Molti individui esistono per rubare: soldi, futuro, speranze, ossigeno ad altri esseri più meritevoli.

Si respira più empatia in uno studio veterinario piuttosto che in un reparto di ginecologia di qualsiasi struttura pubblica e privata.

Come sempre è sbagliato generalizzare. In alcune (rarissime) occasioni mi sono imbattuta in professionisti, dediti al loro lavoro, che in primis consiste nel relazionarsi con persone che stanno attraversando delle difficoltà. E l’hanno fatto con delicatezza, in punta di piedi, con pudore e rispetto. Ma ripeto: si possono contare su una mano.

Il resto degli individui che ruota intorno a questo settore, vanifica gli sforzi di coloro che fanno bene il loro lavoro, con competenza, intelletto e cuore.

Sulla base delle mie esperienze (una tra tante viene descritta in questo articolo) posso dire, che la parte più difficile nel percorso PMA sta principalmente nel trovare Professionisti (e con questo non intendo solo Medici, ma anche tutti gli operatori del settore: infermieri, segretarie, farmacisti, impiegati all’accettazioni, ausiliari; insomma tutti, ma proprio tutti gli attori coinvolti nel mondo sanitario) che rendano più veloce, snello, leggero e senza intoppi il cammino che già di per sé è un macigno.

Ci vorrebbe più preparazione, più studio, più condivisione, più Educazione all’Empatia.

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